I love shopping

Vota questo articolo
(0 Voti)
I love shopping

C’era una volta lo zio del cugino del fratello del portinaio che andava in vacanza negli Stati Uniti e se glielo chiedevi gentilmente ti avrebbe portato i Levi’s, il primo iPod, il braccialetto di Tiffany o la sveglia Bang & Olufsen. Poi, un giorno, arrivarono Amazon, Ebay, le spedizioni in tutto il mondo senza particolari costi e lo zio del cugino del fratello del portinaio perse la sua utilità di fattorino giramondo.

La massima estensione dello shopping online si ha, da qualche anno anche in Italia, con l’avvento del Black Friday e del Cyber Monday. Per chi non lo sapesse, il Black Friday è il venerdì dopo il Thanksgiving, giorno in cui i negozi (fisici e non) scontano notevolmente i loro prodotti dando il via alla stagione dell’acquisto dei regali di Natale. Il Cyber Monday, invece, è il primo lunedì dopo il Black Friday, nato per le offerte del settore informatico ed elettronico, e poi esteso moltissimi e-store.

Se nel giorno delle spese pazze, solo in America, si sono registrate vendite per oltre 8 miliardi di dollari, tramite e-commerce, e scene da guerra dei mondi per accaparrarsi l’ultimo paio di stivali della nostra marca preferita, ora vi spiego cosa è passato nella mente di una consumatrice compulsiva.

Fase 1: FASE DELLA NEGAZIONE

Quest’anno non compro niente”. Non ho soldi, devo già fare i regali, ho parlato con il commercialista, devo montare le gomme invernali. Non butterò via soldi come l’anno scorso che ho comprato la centrifuga con l’estrattore a freddo perché ce l’ha anche Belen, che alla fine poi la vitamina B, D e il calcio ci sono anche nella pizza.

Fase 2: FASE DELLA RABBIA

Ma perché sono povera?”. Ci sarebbero un sacco di cose bellissime da comprare, ma il mio capo è un b******o, non mi apprezza, basta cambio lavoro, ma perché non ho fatto la fashion blogger? Ma poi ti pare che devo arricchire Amazon, che sottopaga i dipendenti? No. #boicottBlackFriday.

Fase 3: FASE DELLA CONTRATTAZIONE

Alla fine da qui a Natale non esco più, le cene le ho tutte in casa di amici, risparmio, quindi magari potrei comprarmi qualcosa”. Iniziano i conteggi. Calcolatrice ed estratto conto alla mano, inizi a vedere i numeri che ti girano intorno come in Matrix. Equazioni di ottavo grado e budget previsionali sulla bustina che incasserai dai parenti, che in confronto “A Beautiful Mind” sembrava una puntata di Masha e Orso.

Fase 4: FASE DELLA DEPRESSIONE

Non posso vivere senza te”. Il carrello dello shop inizia a riempirsi di creme, scarpe ultimo modello, la piastra per i capelli 7.0 che ti fa il capello così liscio e resistente alle intemperie che quando piove sembra la cerata gialla dei cacciatori di salmoni norvegesi con l’acqua che scivola via e swish-swish-bish! Rinunciare ad uno di questi pezzi corrisponderà ad una vita di rimpianti.

Fase 5: FASE DELL’ACCETTAZIONE

Ho fatto bene ad andare a dare un’occhiata su Amazon. Ho comprato solo cose necessarie e qualche regalino. Poi gli sconti erano così validi che qualche eccezione l’ho fatta. Mi serviva proprio una sega circolare da banco.

Letto 298 volte

Articoli correlati (da tag)

Lascia un commento

EDITORIALI

  • 1
  • 2