Il concerto senza filtri dei Rolling Stones

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Il concerto senza filtri dei Rolling Stones

Esiste nel 2017 qualcosa che fa ancora emozionare le persone?

In una realtà in cui tutto sembra visto e rivisto, le novità faticano a stupire e smuovere sentimenti che sempre più di rado si mostrano a noi sotto forma di sensazioni sincere e spontanee.

Il 23 settembre, in una giornata piena di nuvole, accanto alle mura storiche di Lucca, ci hanno pensato i Rolling Stones a ricordare, ai 55mila spettatori presenti, che anche se le cose sono già viste o sentite possono scatenare emozioni incontrollate.

I “dinosauri del rock” si sono mostrati al pubblico senza filtri, come il nome del loro tour, “No Filter”, conseguenza dell’album “Blue and Lonesome”, il tributo al sound di Chicago degli anni ’50.

La band si è spogliata di tutto, arrivando al pubblico senza filtri appunto, e ricevendo dal pubblico un riscontro positivo in ogni istante del concerto.

Dopo l’apertura dei The Struts, il concerto delle pietre rotolanti è iniziato passando dal buio totale alla luce rossa dei mega schermi posti sopra il palco, sotto le note battenti di “Sympathy for the Devil”, e Mick Jagger, il diavolo, ha dimostrato di averlo in corpo, come ogni altro componente della ormai navigatissima band britannica.

A seguire, tra le esecuzioni, non è mancata, con i suoi riff che ricordano tempi lontani, "It's Only Rock and Roll (But I Like It)", anche se dire che quello degli Stones è SOLO rock and roll, è un po' come dire che Guernica è solo un quadro.

La scaletta è passata agilmente dal classico “Tumbling Dice” ai due singoli dell’ultimo album, “Just Your Fool” e “Ride ‘Em on Down”, lasciando ben poco respiro agli spettatori che, brano dopo brano, hanno perso la voce cantando in coro la maggior parte di questi.

Un commosso Mick Jagger canta in italiano “As Tears Go By” (“Con le mie lacrime”), prima di lanciarsi nel brano scelto dai fan: "Let's Spend the Night Together".

Non sono poi mancate canzoni come "You Can't Always Get What You Want" arricchita da un fantastico assolo di Ronnie Wood, "Paint It Black" e “Honky Tonk Woman”, prima che Mick Jagger lasciasse il microfono a Keith Richards per i brani “Happy” e “Sleeping Away”.

Il ritorno di Mick Jagger sul palco è roboante grazie al brano “Miss You”, seguito da “Midnight Rambler”, “Start Me Up”, “Brown Sugar” e “(I Can't Get No) Satisfaction".

Alla fine del concerto, durato la bellezza di più due ore, i bis sono stati "Gimme Shelter" e "Jumpin' Jack Flash", con tripudio finale di fuochi d’artificio e inchino della band davanti al pubblico, ormai anch’esso senza filtri per le proprie emozioni.

Per i presenti è stata un'esperienza unica, i “ragazzi” della band (leve dal 1941 al 1946 solo sulla carta), hanno ricordato alla gente che non serve chissà quale artificio per sentirsi bene ed emozionarsi... in fin dei conti è solo rock and roll, e a noi piace parecchio.

Stay Rock!

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