Storie di concertini - IDays 17

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Storie di concertini - IDays 17

Mesi di attesa e finalmente il 17 giugno è arrivato, partenza da Torino, pullman Electoradio pronto, Sum41, Blink 182 e Linkin Park arriviamo.

Arrivati a  Monza ci aspettano 2h di cammino sotto il sole, mentre siamo in coda sentiamo in lontananza “The Hell Song”, Dereck and co hanno iniziato a suonare, cerchiamo di farci spazio fra la folla (ci sono 80.000 persone), saltiamo e cantiamo come 15enni, purtroppo sentiamo solo pochi pezzi, ma siamo carichi e pronti per questo I-Days.

19.45 arrivano loro i Blink 182, ma questa volta non sono capitanati da Tom De Longe, Matt ormai ha preso il suo posto, per noi è il primo concerto con la formazione cambiata.

Partono con “Feeling This” e una carrellata di pezzi vecchi tra cui “What’s my age again” il grande classico. Matt conquista subito la folla, maglietta Ducati con bandiera italiana, Travis come sempre al top si lancia anche in un assolo.

Da fans possiamo dire che i Blink in questa formazione hanno un sapore diverso ma molto piacevole. Seguono “Down” e “I Miss You", la folla canta tutte le canzoni senza fermarsi, troppi sono i ricordi, Mark annuncia l’ultimo pezzo e ci salutano con “Los Angeles”, speriamo di rivederli con un tour tutto loro in Italia.

21.45 Chester fa il suo ingresso sul palco, grazie ai maxi schermi riusciamo a vedere anche il resto della band. Partono con "Talking to myself" una scaletta molto omogenea, "The catalyst" e "Castle of glass".

Luci spente, pianoforte e dalle prima note capiamo subito di cosa si tratta, “One more light” il nuovo singolo con un sound completamente diverso da quello vecchio, una lacrima scende sui nostri volti.

Mantenendo l’atmosfera Chester ci dedica una versione acustica di "Crawling", MERAVIGLIOSA.

Il pubblico non smette di cantare, impossibile non conoscere le loro canzoni, "In the end" scatena la platea, questo pezzo ha 17 anni eppure non stufa mai.

"Faint" "Numb" e infine si conclude tutto con "Bleed it out", forse tutti come noi speravano in un duetto con Travis Barker.

 Una giornata da ricordare, buona musica e bella gente, siamo tornati ragazzini anche se ora abbiamo 30 anni.

Grazie

 

 

 

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