Dio non ha colore, dio non ha religione,

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Dio non ha colore, dio non ha religione,

E' successo di nuovo: ancora una volta l'odio ha tolto la vita a poveri innocenti che ieri sera volevano solo divertirsi e cantare le canzoni della loro cantante preferita.

Prima di addentrarmi in personali considerazioni dell'atroce attentato cerchiamo di far chiarezza su quanto accaduto: ieri sera, dopo il concerto di Ariana Grande, mentre il pubblico composto soprattutto di teenager lasciava l'Arena di Manchester, impianto da 21mila posti,  Salman Abedi, 23enne britannico di origini libiche già noto alle autorità ha azionato l'ordigno tra la folla causando la morte di 22 bambini e ragazzi e circa 59 feriti. 

Ieri l'odio ha tolto la vita di ragazzi e bambini che volevano solo divertirsi, ballare, ridere, cantare, insomma vivere! Ormai questi atroci gesti sono all'ordine del giorno, di settimana in settimana, giorno dopo giorno leggiamo sui giornali, vediamo in televisione e sentiamo in radio i racconti di atroci attentati in ogni parte del mondo. Politica? Religione? Complotti internazionali? sinceramente non lo so e forse non sono nessuno per potere comprendere il perchè di tanta ingiustificata violenza. Una cosa però la so: le uniche persone che pagano lo scotto di questo sentimento di Odio e contrapposizione ideale che sta pervadendo il mondo sono sempre e solo le donne, uomini, ragazzi, anziani e bambini di ogni nazione, religione e colore della pelle che non chiedono altro se non quello di vivere in pace! 

Ogni volta che accadono questi atroci episodi iniziano (e durano il tempo di un sospiro) petulanti attacchi all'intelligence, all'immigrazione, alla differenza di religione che però aiutano semplicemente ad inasprire l'odio e la paura per una situazione ormai incontrollabile. Le critiche e gli attacchi indiscriminati al diverso, contro ciò che non conosciamo non portano a nulla, non risolvono il problema, non aiuteranno mai a riportare qui tra di noi i sorrisi dei bambini uccisi ieri notte.

Tali comprensibili critiche, infatti, prestano il fianco a questo "malefico disegno" di qualcuno che vuole dolore, violenza, guerra e devastazione!

Ieri sera parlavo con i miei amici e ammettevo la mia paura, il mio timore di poter iniziare a vivere in un clima di terrore perenne che con il tempo non consenta più di conoscere la PACE! Eppure la PAURA non deve invadere i nostri cuori, perchè il timore del diverso, la fragilità del non conosciuto, l'incertezza del domani porterebbero solo ed esclusivamente all'isolamento, alla difesa incondizionata, alla cieca critica del "diverso" e alla guerra.

Questo mondo ha conosciuto troppe guerre, ha visto spargere troppo sangue, ha generato troppo odio e NOI non possiamo permetterlo, non possiamo tornare indietro.

Come farlo? la risposta non è semplice anche perchè i fatti di ieri, così come i tanti troppi attentati verificatisi nelle settimane, mesi anni precedenti, non aiutano a percepire i raggi di sole di un futuro sereno eppure la luce del domani deve essere creata e alimentata da noi stessi, solo uniti si crea la pace e la pace non ha colore, non ha religione, non ha nazione, la pace è una figlia dell'unità di tutte le diversità che vivendo insieme si completano. 

Cerchiamo di essere luce per il mondo, non c'è nulla di illuminante nel rinchiudersi in sè stessi così infatti le persone intorno a noi si sentiranno insicure e invece dobbiamo "rendere manifesta la gloria"che c'è dentro di noi e che è presente in tutti noi, lasciando splendere la vita, la pace, la voglia del nuovo e solo così daremo alle altre persone il permesso di fare lo stesso.

NON possiamo permettere che l'odio vinca sulla pace, che la morte trionfi sulla vita, dobbiamo liberarci dalla nostra paura e in questo modo libereremo gli altri!

La pace però non si ottiene solo cancellando la paura ma anche credendo nell'uomo e lavorando insieme per eliminare l'odio contro ciò che è diverso; perchè in fondo dio, se sopra di noi c'è qualcuno, non ha colore e appartiene a tutti.

 

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