Ma non chiamateli cannibali

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Ma non chiamateli cannibali

Ma non chiamateli cannibali.

In Italia è poco conosciuta ma la "finestra di Overton" (dal nome dello studioso americano nato nel 1960 e scomparso all'inizio del nuovo millennio) è una teoria estremamente illuminante sulla gestione del consenso e sulla possibilità di incidere sul pensiero collettivo. Ed un regista russo, partendo dalla finestra di Overton, ha illustrato come si potrebbe facilmente arrivare allo sdoganamento persino del cannibalismo. L'importante è procedere per gradi. Si parte, ovviamente, dal rifiuto totale di una pratica condannata da tutti. Il passaggio successivo porta a discutere del tema, con l'emergere di estremisti del cannibalismo. Ancora soggetti alla riprovazione generale ma, comunque, invitati in radio e in TV, con dichiarazioni riportate sui giornali. Per gradi si arriva poi alla partecipazione ai talk show, in modo da abituare gli ascoltatori alle tesi dei cannibali. A questo punto, pur condannando la pratica nelle sue linee generali, si ammette che esistono casi in cui è accettabile: in caso di carestie o per predisposizione genetica. È arrivato il momento di cambiare il nome stesso. Non più cannibalismo ma Antropofagia. E, rapidamente, anche antropofagia viene sostituita da antropofilia. Una definizione più accettabile mentre si creano gruppi di sostenitori della nuova pratica. Si recuperano episodi storici, si difendono i diritti dei popoli che, per tradizione, ricorrono all'antropofilia. L'idea si diffonde, si citano casi di artisti, intellettuali, personaggi famosi che non disdegnano una fettina di bambino o un polpaccio di suocera. Il processo si avvia verso la conclusione. Si modificano le leggi per far accettare il cannibalismo (con nome edulcorato) e renderlo perfettamente legale. Ultimo passaggio: si attaccano tutti i retrogradi e passatisti che si oppongono alla nuova moda alimentare. Scattano le accuse di discriminazione, di razzismo, di violenza ideologica. E i criminali diventano quelli che rifiutano di cibarsi di carne umana. Il cannibalismo è solo un esempio. Ma la finestra di Overton vale per lo sfruttamento del lavoro, per lo schiavismo, per qualsiasi tema. Augusto Grandi

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