TUTTO CIO' CHE DEVI SAPERE SUL PORNO

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TUTTO CIO' CHE DEVI SAPERE SUL PORNO

LE ORIGINI DEL "PORNO". Anche se la pornografia risale a migliaia di anni fa, a darle popolarità è stata sicuramente l'invenzione del cinema e quello che si ritiene sia il primo film "porno", lo girò Albert Kirchner nel 1896: Le Coucher de la Marie Lousie, dove l'attrice Louise Willy fa un innocente spogliarello. Il film dura solo 7 minuti. Il caso volle che Kirchner fosse anche il primo regista a ritrarre Gesù in un film sulla Passione di Cristo, stabilendo così i due primati di una carriera spesa tra il sacro e il profano.

QUELLO CHE GLI UOMINI GUARDANO. Il decollete? Il lato b? No, secondo una ricerca basata sull'eye-tracking dell'autorevole Kinsey Institute, non è (solo) questo ciò che gli spettatori uomini noterebbero mentre guardano una scena di sesso. Alcuni degli intervistati sembrerebbe fissarsi oltre che sui genitali anche sul volto della protagonista femminile per misurare quanto sia "convincente".

QUELLO CHE LE DONNE GUARDANO. Ha destato stupore una ricerca della Nielsen di qualche anno secondo cui 1 utente su 3 dei siti porno americano sarebbe una donna. Sarà così anche in Europa? Secondo Verena Chiara Guckenberger dell'Università di Graz, autrice di uno studio sul porno dal punto di vista femminile, il "guardare" storicamente appartiene ai maschi, ma…: "Le donne non sono così interessate a pornografia come gli uomini, ma questa ipotesi deve essere vista in un contesto più ampio. Ci sono molte donne che non vogliono consumare la pornografia, ma allo stesso tempo vi è un potenziale pubblico femminile per il porno più grande di quanto si pensi e aumenta man mano che la nostra società si libera degli stereotipi sessuali"

IN QUALE GIORNO SI CONSUMA PIÙ PORNO? Secondo una ricerca di Hitwise sui siti di streaming inglese, la domenica mattina sarebbe il momento preferito dagli utenti di internet per guardare film porno online. I film "per famiglie" hanno registrato invece un picco il mercoledì, mentre i titoli connessi con lo sport hanno mostrato un picco nelle vendite di sabato. Il sito PornHub invece ha rivelato che i giorni preferiti dagli americani per la visione dei video XXX - strano ma vero - sono le festività (primo il Natale, seguito dal giorno del ringraziamento).

PORNO E MEMORIA Guardare porno online potrebbe provocare una perdita di memoria. A dirlo è uno studio pubblicato su The Journal of Sex Research (ma il condizionale è d'obbligo, visto l'esiguo numero dei partecipanti): dei ricercatori hanno chiesto a 28 uomini - eterosessuali, e in media di 26 anni di età - di guardare una serie di immagini al computer. Alcune erano pornografiche e alcune no. Mentre i volontari le guardavano, dovevano premere un tasto per indicare se l'immagine era la stessa di quella che avevano visto quattro diapositive prima. Risultato: di fronte a immagini non sessuali, gli intervistati rispondevano correttamente nell'80% dei casi. Mentre di fronte a quelle XXX, lo facevano "solo" nel 67% dei casi.

CHI GUARDA COSA. Il sito PornMd ha una pagina (che non linkiamo) dove si possono leggere le parole associate al porno più ricercate dai suoi utenti, paese per paese. In Italia la classifica del mese scorso era questa: 
1) Porno italiano, 
2) italian 
3) film italiana 
4) italiana 
5) publicagent 
6) compilation
7) teen 
8) faketaxi 
9) amatoriale 
10) anal

MONOPORNO. E finirà che presto l'antitrust dovrà occuparsi di pornografia. Anche il porno, infatti, ha il suo monopolista: è MindGeek, la società che possiede i più famosi siti del settore come Pornhub, YouPorn, RedTube, che trasmettono enormi quantità di porno gratuito (finanziato dalla pubblicità). Col risultato di vampirizzare le piccole aziende del settore e di dettare legge su un mercato come quello del porno che, secondo Kassia Wosik dell'Università del New Mexico (Usa), vale a livello globale 97 miliardi di dollari (90 miliardi di euro).

 

CHE COSA SUCCEDE QUANDO LO GUARDIAMO. Curioso lo studio pubblicato sulla rivista Human Brain Mapping nel 2002: dimostrerebbe che, durante la visione del porno negli uomini, a differenza delle donne, c'è un'attivazione significativa del talamo e ipotalamo. L'ipotalamo, come ci insegnano i neurologi, controlla la temperatura del corpo, la fame, comportamenti di attaccamento, la sete, la stanchezza, sonno e altri aspetti importanti del nostro cervello. Ciò significa che, quando gli uomini si eccitano grazie a un porno, i loro corpi sperimenterebbero, secondo lo studio che ha preso in esame 42 volontari, l'eccitazione sessuale non solo come un desiderio, ma come qualcosa legato alla sopravvivenza.

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