DEBUTTA A WALL STREET: SNAPCHAT.

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DEBUTTA A WALL STREET: SNAPCHAT.

Il debutto di Snap Inc (la società di Snapchat) in borsa ha superato le aspettative. Il prezzo di 17 dollari per azione si è impennato fino a 25,99 dollari, per poi chiudere a 24,48 dollari (+44%).

La capitalizzazione di mercato, di circa 33 miliardi di dollari, fa dello sbarco in Borsa di Snap Inc un episodio difficilmente replicabile nel corso dei prossimi 36-48 mesi, periodo durante il quale potrebbero suonare la campanella di Wall Street, Brian Chesky (Ceo di Airbnb) e Travis Kalanick (Ceo di Uber), anche se c’è da scommettere più sul primo che sul secondo.

Non ha uguali invece la strategia messa in atto dal Ceo Evan Spiegel che, con il Cto, Robert Cornelius Bobby Murphy, detiene il 90% dell’azienda. I titoli senza diritto di voto acquistati sono stati 200 milioni, per un controvalore di 3,4 miliardi di dollari, titoli che di fatto danno diritto solo a dividendi ma escludono il potere decisionale di chi li possiede.

Spiegel e Murphy, nell’arco di una decina di ore, hanno incrementato i rispettivi patrimoni personali di 3 miliardi di dollari, facendo peraltro contenti investitori e analisti, anche se questi ultimi non cambiano idea sulle perplessità già espresse in passato.

I numeri di Snap Inc, però, non convincono: perdite per 515 milioni di dollari, contrazione della crescita del numero di utenti e, ciò che più solleva dubbi, strategie ancora fumose. La società di analisi Nomura è convinta che sul medio e lungo periodo Snap deluderà gli investitori, altri tecnici del settore sono persino convinti che le azioni siano già sopravvalutate, prevedendo quindi in futuro assestamenti del prezzo (anche bruschi) verso il basso.

 

 

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